DONNE VS LAVORO: UNA SFIDA DA VINCERE

OVVERO COME RIENTRARE NEL MONDO DEL LAVORO DALLA PORTA PRINCIPALE

Prima premessa, condivido l’idea che esistono reali problematiche connesse al fattore “ DONNE Vs MONDO DEL LAVORO”: legate a stereotipi, pregiudizi, limiti culturali ed oggettivi; vorrei andare oltre a questo e provare  a focalizzare il contesto sulle barriere in ingresso che noi stesse ci creiamo o dietro cui ci barrichiamo per evitare di affrontare serenamente e con la giusta energia il cambiamento professionale.

Seconda premessa, non tutte le donne desiderano fare carriera, non tutte desiderano diventare imprenditrici, il lavoro non ha la stessa importanza per tutte, ma sostengo che tutte dovrebbero essere libere di poter scegliere.

Andiamo oltre.

Le nostre personali barriere sono legate a forma mentis, contesto culturale, eterna insicurezza, senso di solitudine, al fatto che prima di noi stesse viene un sacco di altra gente e le loro esigenze, a sensi di colpa o, anche più semplicemente, al fatto che non sappiamo da che parte iniziare.

Rientrare oggi nel mondo del lavoro è una sfida dal sapore nuovo, che richiede anche strumenti nuovi sia di ricerca che di approccio.

Indubbiamente la motivazione, legata a necessità o desiderio, che ci spinge a rigiocarci al lavoro incide sul tipo di barriere e paletti che noi stesse ci poniamo, anche inconsciamente, ma anche sulle risorse che siamo in grado di mettere in campo e adottare.

L’energia necessaria al cambiamento può scaturire dalla focalizzazione di aspetti positivi: ritrovare l’autonomia economica, dare forma e colore ad un sogno, l’indipendenza, la ricerca di maggiore gratificazione e flessibilità o un’occasione che ci sembra cucita addosso.

Ti propongo di seguito un modello di lavoro che puoi seguire da sola, o se preferisci avere una guida possiamo farlo inseme (anche via skype), per costruire il tuo PLANNING PROFESSIONALE.

Si tratta di farti domande, sollevare dubbi e trovare soluzioni per dare concretezza al tuo progetto, prima della fase di start up; è un lavoro che può fare anche chi è già partita per fare il punto della situaizone…..meglio tardi che mai!

Importante, la buona riuscita del progetto professionale è connessa ad una serie di fattori, anche esterni, non direttamente governabili da te, per questo è importante fare un’analisi prima di avviare la fase di start up, darsi un timing e monitorare l’attività in maniera constante seguendo gli obiettivi prefissati nel Planning professionale o nel Business Plan.

Ciò che ti serve ora è un pò di tempo per te stessa,  un foglio grande (tipo A3) e un blocchetto di post-it, ricorda è un work in progress, si può sempre cambiare idea.

Rispondi a questo primo blocco di domande:

PRIMO STEP: I focus su cui lavorare per capire se sei pronta al cambiamento

primo step

MOTIVAZIONE: cosa ti spinge verso il cambiamento

OSTACOLI: quali sono le barriere che trovi o ti poni: come possiamo rimuoverle

OBIETTIVI: cosa vuoi ottenere dal cambiamento, quali aspettative hai

RISORSE: di quali risorse hai bisogno, e quali già possiedi (personali, professionali, economiche, strutturali…)

Superato questo primo BILANCIO abbiamo posto le basi per la fase successiva, ovvero la costruzione del Planning professionale.

SECONDO STEP: I focus su cui lavorare per costruire il tuo Planning professionale

secondo step

Nella seconda fase si analizza e pianifica l’attività oggetto del tuo lavoro (premessa e parte integrante del Business Plan). Questa fase ti permette di capire se l’idea, il sogno, il desiderio può trasformarsi in una professione, in un lavoro, e se ti permetterà rispondere agli obiettivi e aspettative da cui sei partita.

COMPETENZE, CONOSCENZE e ABILITA’: presenti, da implementare, da acquisire per formazione o in outsourcing

CREDIBILITÀ: tua e del tuo progetto

NETWORK: chi ti può aiutare a sviluppare la tua idea e il tuo business (oggi e domani)

MERCATO: chi è il tuo target e come puoi raggiungerlo

COMUNICAZIONE: a chi e come comunichi il tuo prodotto/ servizio

BUDGET: che tipo di risorse economiche, e non, ti servono e dove le puoi recuperare (finanziamenti, bandi)

Ora che hai il modello di lavoro provare a seguirlo e creare da sola il tuo Planning professionale.

Qual è il valore aggiunto del sostegno e guida del consulente?

Il confronto, il dialogo e la relazione; agente provocatore nel fare le domande più difficili, complice nell’accompagnarti in un percorso di crescita e cambiamento.

Buon lavoro

Se vuoi una mia consulenza contattami con una mail a:

robertamoretti23@gmail.com

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