SI FA PRESTO A DIRE STARTUP!

Come sopravvivere alla fase di startup… di una startup!

Start Up Lab (2)

La startup identifica nelle nuove realtà imprenditoriali la fase di avvio dell’attività; un’impresa si definisce in fase di startup, tendenzialmente, nei primi  tre anni di vita periodo in cui l’attività si avvia, prende forma, focalizza energie e risorse si struttura per raggiungere gli obiettivi prefissati per creare profitto e arrivare a regime.

Tre anni di attività corrispondono ad un importante investimento di energie, mezzi, risorse, denaro e p.r. che devono essere monitorare costantemente per evitare di vivere di entusiasmi e non di dati di realtà.

Spesso ci si dimentica di quantificare il proprio tempo investito nell’attività e quindi non si valuta adeguatamente il piano economico aumentando il rischio, già molto alto in questa fase di avvio.

Il primo periodo, in particolare, è vissuto dagli startupper con il massimo entusiasmo ed energia, la passione e la devozione al progetto sono al massimo della loro espressione e sono ingredienti fondamentali, non solo nella fase di startup, ma attenzione ai numeri!

L’avvio della propria startup è un periodo frizzante, pieno di energia e di voglia di fare ed è importantissimo focalizzare queste energie definendo a priori in un piano strategico che permetta di trarre il massimo da questa fase e di avere una bussola per orientarsi nelle mille incombenze, senxa perdere di vista obiettivi tecnici ed economici.

Questo lavoro di pianificazione sarebbe bene farlo prima di avviare la startup. A volte il BUSINESS PLAN è costruito in funzione di un bando o di un investitore, quindi proiettato per quel fine. Il PIANO DI BUSINESS è invece la propria mappa di riferimento, che comprende un’analisi delle competenze, degli strumenti e degli obiettivi da perseguire nella quotidiana attività, declinata in step con tempistiche e budget definiti.

Il piano di business rappresenta nella realtà la strada e gli strumenti di cui si deve dotate la startup e prevede tempi di verifica e monitoraggio in itinere per valutare l’andamento dell’attività e regolare azioni vs obiettivi.

Il piano di business deve essere redatto e condiviso da tutte le persone coinvolte nel progetto e deve essere ripreso periodicamente per la fase di valutazione.

L’attività del consulente è supportare le persone nella definizione del piano, facilitare il lavoro di gruppo e la condivisione degli obiettivi e promuovere il passaggio di strumenti concreti che aiutino la startup anche nella fase di monitoraggio. Il supporto formativo e la supervisione nel primi mesi aiuta a mantenere la rotta e avere chiaro il dato di realtà che può garantire la vita della startup.

Cosa non può mancare nella fase di definizione della startup (o ri-definizione)?

ANALISI IDEA IMPRENDITORIALE 

PIANO ANALISI E SVILUPPO BUSINESS  che contenga RUOLI, STRUMENTI, OBIETTIVI, RISORSE

PIANO MARKETING che preveda un mix di attività e un CALENDARIO ATTIVITÀ’ PROMOZIONALI, EVENTI, P.R.

NETWORKING per sviluppare relazioni focalizzate

BUSINESS PLAN TECNICO ED ECONOMICO per ricerca fondi e per presentarsi agli investitori

Se l’attività è già avviata, ma non sembra raggiungere gli obiettivi prefissati è il momento di fermarsi e rivedere il piano di business per capire cosa è successo, dove ci si è persi e quindi quale strategia è possibile mettere in atto per riprendere le redini della propria startup e valutare un cambio di rotta.

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