#MAMMEINPARLAMENTO: cronaca della mia giornata da mamma digitale

LE MAMME DIGITALI NON ASPETTANO CHE LE COSE ACCADANO!

Il 6 giugno 2017 una rappresentanza delle tante mamme digitali è approdata alla Camera Dei Deputati a Roma per un evento #mammeinparlamento organizzato da Fattore Mamma e Italian Digital Revolution: io c’ero!

Obiettivo di #mammeinparlamento era portare l’attenzione a temi legati alla famiglia in un primo confronto tra mamme (in rappresentanza delle famiglie) e le Istituzioni, verso la creazione di un Tavolo di Lavoro permanente che mantenga vivo ed attivo questo confronto costruttivo.

Sono partita da Brescia alle 5 di mattina (previa organizzazione lavoro- figlia) con la convinzione che ci volevo essere, volevo prendere parte a questo evento perché credo fortemente nell’importanza dell’azione e della condivisione.

Uscire dalla mia zona di confort è ormai un’attitudine che fa parte di me, non mi spaventa (quasi) più essere là dove le cose si possono cambiare facendo la mia parte, dando il mio contributo, anche solo attraverso la condivisione delle informazioni grazie al web.

Io sono positiva per scelta, perché riguardando la mia vita non è così scontato che io lo sia ancora, e credo nella persone come fattore di cambiamento.

Per me è stato importante essere presente in Parlamento, ascoltare ed apprendere, aprire la mente e riflettere e pensare, prima di tutto, a cosa io posso fare per dare il mio contributo reale: condividendo la mia giornata e quando emergeva sui social ho avuto chiara la percezione di non essere sola, e la conferma quindi che non ero lì solo a mio nome, ma a nome di tante amiche, mamme, genitori che tutti i giorni nella loro quotidianità si mettono in azione, non si fermano alle critiche, non si lamentano, non trovano scuse, ma fanno!

Le informazioni su quanto è stato detto le trovare in rete, anche sul mio profilo Twitter @emmerobi e su Facebook e Instagram: trovate i dati delle ricerche presentate, le riforme approvate e le proposte ancora sul tavolo. Qui vi lascio solo degli spunti (oggettivi) su cui riflettere, condividere e su cui aprire dei ragionamenti come cittadini in azione:

Le mamme sono quasi digitali quanto i teenagers

Nativo digitale non significa competente digitale, bisogna formarci per formare i nostri figli

SCUOLA:

  • L’età media dei docenti è 58 anni
  • Bisogna alzare le competenze digitali di chi deve gestire istituzioni per formare le future generazioni per essere all’altezza

PRIVACY:

  • Se autorizziamo la scuola non vuol dire che autorizziamo il singolo insegnante a diffondere le immagini dei minori
  • Non si possono pubblicare immagini di minori senza l’autorizzazione di entrambi genitori esercenti la patria potestà
  • La web reputation dei minori è un argomento urgente e da non sottovalutare

LAVORO:

  • Le donne che lasciano il lavoro dopo il primo figlio poi non rientrano più
  • È in crescita il potere economico delle donne (trend breadwinner)

GENDER GAP

  • Basta quote rosa, la proposta è la norma antidiscriminatoria

GENITORI:

  • Le mamme online credono più all’autenticità della comunicazione che ai titoli e all’appartenenza
  • dal 1° gennaio 2018 obbligo di 5 giorni di congedo per la paternità
  • Proposta: il Testo Unico della Famiglia, per fare chiarezza e rendere le misure strutturali

Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo (Gandhi)

Rispondi