Ho deciso: cambio lavoro!

MINI GUIIDA PER CHI HA DECISO DI CAMBIARE LAVOROCAMBIO (2)

Come ti senti quando pensi di cambiare lavoro?
egoista…perchè tu un lavoro lo hai
confusa…perchè in realtà non sai come potresti trovare un altro lavoro
amareggiata…perchè hai investito tanto ed ora, qualcosa si è rotto
stanca…perchè la passione è svanita insieme alle energie

Come ti sentirai quando deciderai di cambiare lavoro?
privilegiata…perchè avrai avuto la capacità di farlo
coraggiosa….perchè hai affrontato il cambiamento
felice…perchè ritroverai sorriso e serenità
energica….perchè ritroverai passione e energie

Può sembrare un’impresa da folli o egoisti oggi lasciare il proprio posto di lavoro, considerando lo scenario attuale del mercato del lavoro; forse un pizzico di sana follia ci vuole per seguire i propri sogni e lanciarsi in una nuova avventura professionale.

Spesso il desiderio di cambiamento professionale nasce quando vengono messi in discussione i nostri valori, oltre che le nostre competenze e qualcosa si rompe nella relazione professionale è difficile ricucirlo, soprattutto se non sono entrambe le parti che si mettoni in gioco.

Alzarsi la mattina e non aver voglia di andare a lavorare, soprattutto quando amiamo la nostra professione, è frustrante e se trascuriamo l’impatto negativo che può avere sulla nostra vita possiamo trovarci a dover fare i conti con conseguenze poco piacevoli.

Quando sentiamo che è arrivato per noi il tempo di cambiare la difficoltà che ci si pone davanti è capire come muoversi per non rimanere scoperti professionalmente e quindi come potersi rimettere in gioco.

Che tu voglia trovare un’altra situazione analoga come dipendente, o che tu voglia provare a realizzare qualcosa in prorpio ci sono alcuni passaggi che possono aiutarti.

  1. fai il bilancio delle competenze, non limitarti a scrivere ciò che hai fatto fin’ora professionalmente, spazia in generale nella tua vita personale, negli hobby, nello sport, nel volontariato. Chiediti:
    • cosa sai fare
    • cosa sai fare meglio
    • cosa ti piace fare
  2. Prova a uscire dallo schema del tuo attuale lavoro, sia come mansione che come organizzazione. Chiediti
    • voglio trovare un lavoro uguale a quello che faccio ora
    • voglio un lavoro diverso, ma non so esattamente quale
    • voglio cambiare e realizzare un vecchio sogno
  3. usa il web e i social per:
    1. fare ricerche
    2. per farti ispirare
    3. per creare contatti
    4. per promuoverti
  4. consulta un professionista nell’ambito dell‘orientamento professionale che ti affiancherà verso le scelte migliori per te.

Se ti senti pronta contattami e capiamo insieme come possiamo collaborare!

scrivi a : robertamoretti23@gmail.com

DONNE SULL’ORLO DI UNA CRISI PROFESSIONALE

WOMAN LAB: L’UNIONE FA LA FORZA

openTutte noi abbiamo un’amica, una sorella, una fidanzata che ci, e si, tormenta tutti i giorni perché…

il lavoro che fa non le piace o non la soddisfa,

ha voglia di cambiare lavoro, ma non sa come fare

ha un sogno nel cassetto che vorrebbe realizzare prima della pensione (quale?!?)

 vorrebbe diventare libera professionista e gestire da sola il suo tempo

vorrebbe aprire una startup

Le donne che incontro ed ascolto quotidianamente nel mio lavoro di consulenza per l’orientamento professionale facevano parte della categoria appena descritta, ma hanno avuto il coraggio un bel giorno di dirsi che era arrivato il tempo per cambiare. Farlo da sole non è semplice, non è un percorso in discesa, gli ostacoli sono molti, spesso li mettiamo noi stesse o troviamo mille scuse per rimandare….come la dieta al lunedì!

Il percorso che porta al cambiamento professionale è personale, emotivamente intenso, sprigiona energia e fa emergere qualità e competenze dimenticate; è una corsa verso un nuovo futuro professionale possibile.

Per saperne di più visita la mia pagina: ORIENTAMENTO PROFESSIONALE

Se anche tu senti di far parte di queste donne sognatrici e vuoi iniziare il tuo percorso di cambiamento contattami!

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Se preferisci fare un percorso di gruppo ti invito a partecipare ad uno dei corsi WOMAN LAB che promuovo insieme ad un network di professioniste.

WOMAN LAB è un percorso di formazione professionale rivolto alle donne che hanno il desiderio di dare una svolta alla loro situazione professionale.

Il Percorso è per DONNE SOGNATRICI che hanno deciso che è giunto il tempo di realizzare il loro SOGNO PROFESSIONALE:

Cambiare lavoro

Diventare Libera Professionista

Avviare un’attività commerciale

Aprire una Startup

IL PERCORSO DI FORMAZIONE

Il percorso di sviluppa in 2 giornate intensive di 8 ore ciascuna in aula a Rovato (tra Brescia e Milano) e sarà aperto ad un gruppo di massimo 8 donne partecipanti.

Il percorso è condotto da 4 professioniste, ciascuna approfondisce un ambito diverso del processo di cambiamento: MOTIVAZIONE PERSONALE, OBIETTIVI PROFESSIONALI, STRATEGIA DIGITALE E ASPETTI LEGALI

Per tutte le info sul CORSO WOMAN LAB clicca sul link

 

 

Video Curriculum: lo strumento per trovare lavoro

VIDEO CURRICULUM: RACCONTA IL TUO VALORE 

Che tu abbia 20, 30 o 50 anni se sei in cerca di lavoro, di nuove idee, di ispirazione, di colleghi, di partner, di finanziatori devi sapere che i social, i blog, i siti, i video sono i nuovi strumenti professionali che possono aiutarti ad avere visibilità e nuovi contatti.

Il web è il luogo dove tutto puoi trovare….e dove tutti ti possono trovare e scoprire.

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Per te in regalo il mio CORSO DI FORMAZIONE : Fare un VIDEO CURRICULUM per Trovare Lavoro          CLICCA QUI 

Nella ricerca attiva del lavoro la prima cosa da fare è costruire il proprio CV, per far sapere al tuo potenziale nuovo datore di lavoro (o socio, o finanziatore) quali sono le tue competenze, come hai costruito la tua esperienza, quali strade hai già percorso, quali interessi hai sviluppato e cosa ti rende il professionista giusto per quel ruolo. Letto così il CV non sembra più quel banale elenco di “dove, per quanto tempo e per chi ho fatto cosa”, ma lo strumento per presentarsi, ottenere un colloquio e quindi giocarsi dal vivo le carte per ottenere il tuo nuovo lavoro. La domanda è quanto è efficace il CV cartaceo, fondamentale sì, efficace meno di quanto un VIDEO CV può essere oggi grazie al web.

Guardando ora il tuo CV leggi tutto questo?

Dal tuo CV emerge il tuo potenziale?

Quanto ti assomiglia il tuo CV: è’ la tua fotografia o solo l’elenco della spesa?

Pensi che contenga tutto quello che vorresti dire se ti trovassi davanti ad un reclutatore?

Se queste domande ti hanno creato più ansia che certezze forse hai bisogno di rivedere il tuo CV attraverso il BILANCIO DELLE COMPETENZE che ti aiuti a focalizzare chi sei, ma soprattutto cosa stati cercando professionalmente.

Una volta focalizzato cosa stai cercando, il tuo “lavoro ideale”, se ne hai le adeguate competenze e formazione, devi fare un ulteriore sforzo: chi è il tuo datore di lavoro ideale? Perché è proprio a lui che il tuo CV dovrà parlare.

Definito il CV la nuova domanda è: Cosa ne farai? Una buona ricerca attiva del tuo ruolo richiede: ricerca per ruolo o mansione, annunci nel web (tramite portali appositi), sui media locali, al centro per l’impiego, alle agenzie del lavoro, invio agli indirizzi mail, passaggio ad amici e parenti….Come te queste azioni le stanno compiendo in tanti e se è da un po’ che ci provi saprai quanto sia difficile raggiungere il risultato.

Quale può essere il valore aggiunto a tutte queste operazioni (ovviamente fondamentali)? Riuscire a presentarsi di persona ai tuoi potenziali interlocutori, ma questa operazione è limitata per questioni di tempo, energie ed accesso…hai bisogno di uno strumento che parli di te al tuo posto, che sia diretto e professionale, che sia sempre disponibile, anche quando tu non puoi esserlo: il VIDEO CV.

 VIDEO CV: IL NUOVO STRUMENTO PER LA RICERCA ATTIVA DEL LAVORO 

Analizziamo i vantaggi:

  • E’ smart ed efficace per la ricerca attiva del lavoro
  • E’ virale e supera i confini del tempo e dello spazio in rete è sempre disponibile e raggiunge gli obiettivi anche mentre tu non sei on line
  • Sfrutta il canale web e tutti gli strumenti di web marketing
  • E’ trasversale e flessibile, si costruisce ad personam
  • Il protagonista sei tu, hai la possibilità di presentarti, come vuoi, focalizzando il messaggio da lanciare nell’etere
  • Il video ha personalità, è avvolgente, è vivo è emozionante
  • Il video cattura e valorizza tutto il non verbale e para verbale che un CV scritto non esprime

LA MIA CONSULENZA

Se sei convinto che il Video CV è lo strumento che ti farà trovare il tuo prossimo lavoro CONTATTAMI e costruiamo insieme il messaggio del video; ti accompagnerò nella realizzazione del tuo Video CV Professionale.

CLICCA QUI e scarica gratuitamente il mio corso:

Fare un Video Curriculum per Trovare Lavoro

Scrivimi una mail a: robertamoretti23@gmail.com o lascia un commento:

 

 

Startup e freelance: come lavorare grazie al WEB

Ovvero come il web può aiutarti a lavorare!

Il web è un mondo fantastico, un’opportunità di contatti, risorse, potenzialità che aspetta solo te!

Che tu stia cercando lavoro o che tu abbia già un’attività essere presenti ed attivi in rete è fondamentale. Se non ci sei nessuno può trovarti e quindi sei invisibile e riduci esponenzialmente le possibilità di trovare lavoro e collaborazioni!

Quello che serve è una bussola per orientarsi e CAPIRE COME IL WEB Può AIUTARE TE e la TUA PROFESSIONALITÀ’.

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SI FA PRESTO A DIRE STARTUP!

Come sopravvivere alla fase di startup… di una startup!

Start Up Lab (2)

La startup identifica nelle nuove realtà imprenditoriali la fase di avvio dell’attività; un’impresa si definisce in fase di startup, tendenzialmente, nei primi  tre anni di vita periodo in cui l’attività si avvia, prende forma, focalizza energie e risorse si struttura per raggiungere gli obiettivi prefissati per creare profitto e arrivare a regime.

Tre anni di attività corrispondono ad un importante investimento di energie, mezzi, risorse, denaro e p.r. che devono essere monitorare costantemente per evitare di vivere di entusiasmi e non di dati di realtà.

Spesso ci si dimentica di quantificare il proprio tempo investito nell’attività e quindi non si valuta adeguatamente il piano economico aumentando il rischio, già molto alto in questa fase di avvio.

Il primo periodo, in particolare, è vissuto dagli startupper con il massimo entusiasmo ed energia, la passione e la devozione al progetto sono al massimo della loro espressione e sono ingredienti fondamentali, non solo nella fase di startup, ma attenzione ai numeri!

L’avvio della propria startup è un periodo frizzante, pieno di energia e di voglia di fare ed è importantissimo focalizzare queste energie definendo a priori in un piano strategico che permetta di trarre il massimo da questa fase e di avere una bussola per orientarsi nelle mille incombenze, senxa perdere di vista obiettivi tecnici ed economici.

Questo lavoro di pianificazione sarebbe bene farlo prima di avviare la startup. A volte il BUSINESS PLAN è costruito in funzione di un bando o di un investitore, quindi proiettato per quel fine. Il PIANO DI BUSINESS è invece la propria mappa di riferimento, che comprende un’analisi delle competenze, degli strumenti e degli obiettivi da perseguire nella quotidiana attività, declinata in step con tempistiche e budget definiti.

Il piano di business rappresenta nella realtà la strada e gli strumenti di cui si deve dotate la startup e prevede tempi di verifica e monitoraggio in itinere per valutare l’andamento dell’attività e regolare azioni vs obiettivi.

Il piano di business deve essere redatto e condiviso da tutte le persone coinvolte nel progetto e deve essere ripreso periodicamente per la fase di valutazione.

L’attività del consulente è supportare le persone nella definizione del piano, facilitare il lavoro di gruppo e la condivisione degli obiettivi e promuovere il passaggio di strumenti concreti che aiutino la startup anche nella fase di monitoraggio. Il supporto formativo e la supervisione nel primi mesi aiuta a mantenere la rotta e avere chiaro il dato di realtà che può garantire la vita della startup.

Cosa non può mancare nella fase di definizione della startup (o ri-definizione)?

ANALISI IDEA IMPRENDITORIALE 

PIANO ANALISI E SVILUPPO BUSINESS  che contenga RUOLI, STRUMENTI, OBIETTIVI, RISORSE

PIANO MARKETING che preveda un mix di attività e un CALENDARIO ATTIVITÀ’ PROMOZIONALI, EVENTI, P.R.

NETWORKING per sviluppare relazioni focalizzate

BUSINESS PLAN TECNICO ED ECONOMICO per ricerca fondi e per presentarsi agli investitori

Se l’attività è già avviata, ma non sembra raggiungere gli obiettivi prefissati è il momento di fermarsi e rivedere il piano di business per capire cosa è successo, dove ci si è persi e quindi quale strategia è possibile mettere in atto per riprendere le redini della propria startup e valutare un cambio di rotta.

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START UP LAB – dall’idea al progetto professionale

Un percorso (individuale o di gruppo) per accompagnare future imprenditrici, libere professioniste e startupper!

Start Up Lab

Per lavoro, per interesse e anche per curiosità spesso mi trovo in contesti “social”, reali e virtuali, dove incontro ed ascolto tante donne (ma anche uomini) con sogni bellissimi, talenti e competenze uniche e idee e progetti professionali da sviluppare.

Quello che mi colpisce è la difficoltà e le barriere che bloccano le persone nel passaggio dall’idea alla costruzione di un vero progetto professionale. Affrontare il cambiamento professionale verso l’auto imprenditorialità non è indubbiamente semplice né privo di ostacoli, soprattutto se si parte da soli, disorientati nella ricerca di informazioni utili e concrete.

Sui territori i luoghi deputati al fornire informazioni ad esempio sulla burocrazia e gli adempimenti tecnici sono le camere di commercio, gli sportelli informativi pubblici e quelli delle associazioni di categoria. Ma ciò che spesso cerca chi vuole aprire una start up (parliamo di libera professione, attività commerciale, società o un nuovo ramo d’azienda) è un accompagnamento nella fase di analisi dell’idea stessa, verso la costruzione del Business Plan (strumento fondamentale e guida).

Il ruolo del consulente per lo start up di impresa è quello di accompagnare la persona nella fase di cambiamento, motivare, sostenerne l’empowerment, e contribuire alla definire del piano di sviluppo professionale. Continua a leggere

DONNE VS LAVORO: UNA SFIDA DA VINCERE

OVVERO COME RIENTRARE NEL MONDO DEL LAVORO DALLA PORTA PRINCIPALE

Prima premessa, condivido l’idea che esistono reali problematiche connesse al fattore “ DONNE Vs MONDO DEL LAVORO”: legate a stereotipi, pregiudizi, limiti culturali ed oggettivi; vorrei andare oltre a questo e provare  a focalizzare il contesto sulle barriere in ingresso che noi stesse ci creiamo o dietro cui ci barrichiamo per evitare di affrontare serenamente e con la giusta energia il cambiamento professionale.

Seconda premessa, non tutte le donne desiderano fare carriera, non tutte desiderano diventare imprenditrici, il lavoro non ha la stessa importanza per tutte, ma sostengo che tutte dovrebbero essere libere di poter scegliere.

Andiamo oltre.

Le nostre personali barriere sono legate a forma mentis, contesto culturale, eterna insicurezza, senso di solitudine, al fatto che prima di noi stesse viene un sacco di altra gente e le loro esigenze, a sensi di colpa o, anche più semplicemente, al fatto che non sappiamo da che parte iniziare.

Rientrare oggi nel mondo del lavoro è una sfida dal sapore nuovo, che richiede anche strumenti nuovi sia di ricerca che di approccio.

Indubbiamente la motivazione, legata a necessità o desiderio, che ci spinge a rigiocarci al lavoro incide sul tipo di barriere e paletti che noi stesse ci poniamo, anche inconsciamente, ma anche sulle risorse che siamo in grado di mettere in campo e adottare.

L’energia necessaria al cambiamento può scaturire dalla focalizzazione di aspetti positivi: ritrovare l’autonomia economica, dare forma e colore ad un sogno, l’indipendenza, la ricerca di maggiore gratificazione e flessibilità o un’occasione che ci sembra cucita addosso.

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3 Domande sullo Smart Working

Ovvero, la tua azienda è pronta al cambiamento?

3 domande sullo Smart Working

Guarda il mio video su YouTube e scopri se la tua azienda è pronta al cambiamento.

Lo Smart Working è uno strumento di flessibilità innovativo che permette alle aziende, insieme ai lavoratori, di scegliere sedi alternative di lavoro utilizzando strumenti tecnologici per avere un ufficio virtuale e connesso ovunque.

Questo modello organizzativo porta alle aziende che lo introducono una serie di benefici che riguardano la sfera economica (maggiore produttività, contenimento costi) , il welfare (conciliazione vita- lavoro, benessere) , l’ICT (innovazione) , e l’ambiente (layout).

Per sapere se la tua azienda è pronta al Cambiamento, ad adottare lo Smart Working come modello di flessibilità rispondi a queste 3 domande:

  1. Pensi che la produttività dei tuoi dipendenti sia direttamente proporzionale alla loro presenza fisica sul luogo di lavoro?

  2. Che livello di fiducia (e coinvolgimento) hai rispetto ai tuoi dipendenti?

  3. Pensi che la tua azienda sia pronta da un cambiamento culturale?

Se hai totalizzato 3 SI: contattami sei pronto per iniziare il percorso di cambiamento

Se hai totalizzato 3 NO: forse non è ancora tempo di pensare allo Smart Working

Se tra i SI ci sono anche dei NO: contattami e vediamo insieme se è tempo di cambiamento e come realizzarlo.

Lo sapevi che: Lo smart working è stato normato dalla legge di stabilità 2016.

Per contatti e informazioni:
info@welfareinazienda.com
robertamoretti23@gmail.com

Lavoro mio: come ti trovo!?!

Come attivarsi per cercare lavoro

Hai mai provato a CERCARE LAVORO?

google

La prima difficoltà, di solito, sta nel definire la propria professionalità, infatti trovare la giusta definizione è fondamentale per la ricerca attiva del lavoro soprattutto nel web.

La seconda difficoltà sta nel tradurre la nostra esperienza, personale e professionale, in un CV leggibile, serio ed efficace.

Per questo ti rimando al mio articolo sul BILANCIO DELLE COMPETENZE sul Blog www.progettiamostartup.com o guardare il mio Video bilancio competenze su YOU TUBE che spiega come fare e a cosa serve un bilancio delle competenze.

Il mercato del lavoro ha ampliato le definizioni con sotto-descrizioni (quasi sempre in lingua inglese) sempre più specifiche, a cui ad una precisa professionalità non sempre corrisponde una traduzione letterale in italiano.

I canali per cercare lavoro sono sicuramente più a portata di mano, annunci si trovano in vari siti specifici per l’incontro domanda-offerta, ad esempio trovo utile infojobs, dove è necessario registrarsi per accedere alle candidature, per cercare lavoro a livello più locale si trovano on line bollettini aggiornati degli sportelli Informagiovani (che non riguardano solo offerte per i giovani!), ci sono poi nelle varie homepage delle agenzie per il lavoro che non propongono solo contratti di intermediazione.

Se siete un pò più SMART un consiglio è utilizzare i social, in particolare LINKEDIN che è la piattaforma per eccellenza vetrina dei professionisti dove è possibile, una volta registrati, creare gratuitamente la propria pagina e poi cercare gli annunci di lavoro o seguire gruppi di interesse che possono mettere in contatto con aziende o colleghi.

In generale essere attività sui social vi permette di monitorare ad esempio nuove aperture di attività (che potrebbero cercare personale) o illuminarvi con nuove idee e startup (che potrebbero stimolare nuovi progetti anche in voi), e non meno importante vi aiutano a creare una rete da coinvolgere nella vostra richiesta o inserirvi in gruppi di approfondimento.

Se invece il nuovo lavoro che state cercando volete crearvelo da soli potreste trovare informazioni utili sulla pagina facebook Startup Lab che raccoglie anche la vostra esperienza di startupper o sui siti delle camere di commercio, alcune parecchio attive sul supporto allo Startup di impresa.

Ultimi consigli, torno ancora sull’importanza di creare un profilo professionale che tenga conto delle vostre esperienze e competenze, non solo maturate in campo professionale, che corrisponda alle vostre aspettative e che contenga informazioni utili per i reclutatori e che vi permettano di essere facilmente rintracciati. Una nota importante: se mettete una vostra foto, che abbia un taglio professionale!

Se avete bisogno di un supporto nella stesura del vostro CV, ovvero nel lavoro di BILANCIO DELLE COMPETENZE, per strutturare il vostro PROGETTO PROFESSIONALE, che sia per la ricerca di lavoro che per l’auto imprenditoria potete contattarmi via e-mail a: robertamoretti23@gmail.com

 

 

 

Planning dei Desideri ed Obiettivi 2016

cropped-g-a-r-d-e-n-i-n-g1.jpgLa fine dell’anno è sempre tempo di riflessioni, bilanci e buoni propositi per l’anno nuovo….in fondo è un momento piacevole, in particolare quando il bilancio di fine anno è positivo!!!

Vorrei condurti e sostenerti in questo momento di riflessione per ritrovare quel lato positivo che ti fa stare bene e ti dà la giusta energia per cominciare alla grande il 2016.

Predisponi il  tuo“setting”: accogliente e coccolante, ad esempio accomodati sulla tua poltrona preferita, oppure se sei amate l’aria aperta recati nel tuo luogo del cuore dove ti senti di tornare anche un po’ bambina….

Procurati ora : una calda coperta o una sciarpa, una tazza di tea fumante in mano (cioccolata calda per le più golose), un quadernetto con matita, shopping o riciclo fai tu.

Crea l’atmosfera: accendi un incenso e qualche candela…circondati da ciò che può aiutare il tuo benessere.

Comincia a scrivere il tuo Planning partendo dal bilancio del 2015….se avevi a suo tempo fatto dei propositi sei avvantaggiata perché basterà andare a rileggerli per far la spunta “celo-manca”.

Tieni presente che a volte un “manca” non è per forza una sconfitta o un obiettivo mancato, può trattarsi di un cambio di rotta o un errore nel calcolo del tempo per il suo raggiungimento….oppure è qualcosa di troppo lontano rispetto alle aspettative o semplicemente superato da nuovi obiettivi!

Se non avevi fatto un elenco di propositi prova a ricostruirlo rispondendo a queste tre domande:

  1. Elenca tre occasioni in cui ti sei sentita veramente felice, appagata, serena, amata, soddisfatta (scegli tu l’emozione che più ti corrisponde)
  2. Scrivi per ciascuno dei ruoli che ricopri nella tua vita un elemento o situazione che ti ha reso orgogliosa di te stessa? MAMMA/ MOGLIE/AMICA/ PROFESSIONISTA/ATLETA/ARTISTA……
  3. Scrivi un obiettivo che hai raggiunto nel 2015 e quali sono stati i punti di forza che ti hanno aiutata.

Ed ora sei pronta per il tuo PLANNING DEI DESIDERI ED OBIETTIVI 2016, potranno essere piccoli obiettivi, 0 grandi sogni! Perché sognare non costa nulla e aiuta a metterci nella giusta predisposizione!

Riparti dalle domande:

Cosa ti renderebbe davvero veramente felice, appagata, serena, amata, soddisfatta nel 2016?

Quale cambiamento senti impellente o necessario per il 2016 per ciascun ruolo che ricopri nella tua vita?

Apri il tuo cassetto e rispolvera i sogni della vita, forse ne trovi uno per cui è giunto il tempo di essere realizzato.

Una volta definiti gli obiettivi 2016 prova a darti i tempi per raggiungerli e se riesci anche le risorse di cui hai bisogno!

Questa lista sarà la tua guida per l’anno nuovo, una bussola per orientarti nelle decisioni da prendere e per ricordarti sempre che il cambiamento fa meno paura se pianificato e gestito come strumento per il tuo benessere.

Se vuoi un supporto per stendere il tuo PLANNING DEI DESIDERI del 2016 contattami!